Dedicato a voi...
La cervicalgia: se la conosci, puoi prevenirla e impari a curarla.
Le posture scorrette
Quando il collo si flette, perde la fisiologica lordosi, o addirittura assume un atteggiamento di cifosi, si crea una cattiva distribuzione della pressione: aumenta la pressione sul pilastro anteriore, sul corpo vertebrale e sui dischi intervertebrali.
Lo spazio tra i corpi si riduce anteriormente mentre aumenta posteriormente, il nucleo polposo viene spinto all’indietro mettendo in tensione le fibre posteriori dell’anello fibroso.
In questa posizione di alterato equilibrio il rachide cervicale è più instabile, meno resistente, meno capace di sopportare pressioni e, di conseguenza, con il tempo, insorge la cervicalgia e un'usura precoce delle strutture vertebrali.
Numerose attività quotidiane costringono in modo ripetuto e prolungato il rachide cervicale in flessione, nel lavoro, nel tempo libero e nel riposo.
Tali posizioni e movimenti vengono definiti scorretti perché viene alterata la fisiologica lordosi; essa si rettifica o, peggio, si inverte in un atteggiamento di cifosi cervicale.
La flessione del collo si ripete sia durante il lavoro in posizione seduta sia in stazione eretta.
Diventa difficile difendere il rachide cervicale quando si legge, si cuce o si lavora a maglia.
Infatti, anche quando si dispone di una sedia valida e ci si siede bene in fondo proteggendo il rachide lombare, lo sguardo rivolto verso il basso costringe ad una flessione del collo.
Il collo viene ripetutamente flesso non solo durante il lavoro ma anche nel tempo libero. Leggendo, sia in posizione seduta che in posizione supina, viene alterata la lordosi cervicale. Spesso la stessa flessione viene ripetuta quando si guarda il televisore stando distesi.
Infine, alcuni mantengono il collo in flessione anche durante la notte dormendo con due cuscini o con un cuscino troppo alto.
Antepulsione del mento e del capo
In questa foto si evidenzia l’atteggiamento di chi spinge in avanti il capo per vedere meglio.
La radiografia evidenzia come la protrusione del capo altera la fisiologica lordosi: le vertebre cervicali inferiori assumono un atteggiamento di cifosi e quelle superiori aumentano leggermente la lordosi.
Posizione asimmetrica in lateroflessione
La posizione indicata dalla foto è tipica di chi, durante la conversazione telefonica, ha la necessità di scrivere. La contrazione dei muscoli del collo e della spalla provoca una pressione elevata e distribuita in modo asimmetrico sui dischi intervertebrali; ripetendo abitualmente questo gesto si ha dolore ed usura del tratto cervicale.
Questa postura scorretta è un esempio di come molto spesso la compressione discale non è dovuta a pesi o a forze esterne ma a forze interne, a contrazioni muscolari in posizioni incongrue, retrazioni muscolari o tensione nervosa.
Posizione asimmetrica in rotazione
Le foto evidenziano situazioni che costringono il rachide cervicale in una posizione asimmetrica di rotazione; anche in questi casi il mantenimento prolungato e ripetuto può provocare dolore ed usura del tratto cervicale.
Come evidenzia lo schema la rotazione di una vertebra cervicale sull’altra mette in tensione le fibre dell’anello fibroso: esse assumono una direzione con obliquità contraria al senso della rotazione. La tensione è massima a livello degli strati fibrosi centrali, quelli più vicini al nucleo discale, dove le fibre sono quasi orizzontali. Il nucleo viene sottoposto ad una pressione elevata e questa tensione aumenta proporzionalmente con il grado di rotazione.






